Come funziona il rimborso
Chi usa la propria auto per motivi di lavoro ha diritto a un rimborso commisurato ai chilometri percorsi. L'importo si ottiene moltiplicando i chilometri per il costo chilometrico del proprio veicolo, che si legge sulle tabelle ACI pubblicate ogni anno in Gazzetta Ufficiale.
Quel costo non è la benzina: comprende anche pneumatici, manutenzione, riparazioni, assicurazione, bollo e svalutazione del mezzo. È il motivo per cui vale tipicamente fra 0,40 e 0,80 euro al chilometro, mentre il solo carburante ne vale dieci o quindici centesimi.
La parte che diventa tassabile
Qui sta il passaggio che quasi nessuno mostra. Il rimborso è esente da imposte solo entro i limiti dell'articolo 51 comma 5 del TUIR, e la franchigia riguarda veicoli fino a 17 cavalli fiscali se a benzina e fino a 20 kW se a gasolio.
Se il veicolo supera quelle soglie, il rimborso continua a spettare per intero, ma la quota che eccede il costo chilometrico del veicolo di riferimento concorre a formare reddito: viene tassata in busta paga come qualsiasi altra retribuzione. Il calcolatore separa le due parti e mostra quanto arriva netto.
Rimborso chilometrico e trasferta
Il rimborso chilometrico riguarda l'uso del mezzo. È cosa diversa dall'indennità di trasferta, che compensa il disagio dello spostamento, e dal rimborso a piè di lista delle spese documentate: possono coesistere, ma seguono regole di esenzione diverse.
Per il conteggio, i chilometri si calcolano di norma dalla sede di lavoro alla destinazione e ritorno. Alcuni contratti prevedono il conteggio dall'abitazione: fa fede l'accordo aziendale.
Domande frequenti
Quanto spetta al chilometro?
Dipende dal veicolo: il valore si legge sulle tabelle ACI in base a modello, alimentazione e percorrenza annua. Tipicamente fra 0,40 e 0,80 euro al chilometro.
Il rimborso chilometrico è tassato?
È esente entro i limiti del TUIR: veicoli fino a 17 cavalli fiscali a benzina o 20 kW a gasolio. Sopra quelle soglie la parte eccedente il veicolo di riferimento è imponibile.
Come si contano i chilometri?
Di norma dalla sede di lavoro alla destinazione e ritorno. Alcuni accordi aziendali prevedono il conteggio dall’abitazione del dipendente.
Vale anche per i liberi professionisti?
Sì, con logiche diverse: il professionista deduce i costi secondo le regole della propria contabilità, mentre il rimborso al dipendente segue l’art. 51 del TUIR.
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.
- Art. 51 comma 5 TUIR e tabelle ACI dei costi chilometrici (verificata il 2026-08-05)