Cosa sono e chi le pubblica
Ogni anno l'ACI elabora e pubblica in Gazzetta Ufficiale le tabelle dei costi chilometrici di esercizio: per ogni modello di veicolo indicano quanto costa percorrere un chilometro tenendo conto di carburante, pneumatici, manutenzione, riparazioni, assicurazione, bollo e svalutazione. Sono lo strumento con cui si quantificano i rimborsi per chi usa l'auto propria per lavoro.
È la ragione per cui il costo chilometrico è molto più alto della sola benzina: il carburante è meno di un terzo del totale.
Come si legge la tabella
Servono tre informazioni: la marca e il modello esatti, l'alimentazione e la percorrenza annua presunta. Quest'ultima conta parecchio: più chilometri si percorrono, più i costi fissi come assicurazione e bollo si distribuiscono, e più basso risulta il costo al chilometro.
Individuata la riga, il valore da usare è il costo chilometrico totale espresso in euro. È quello da inserire nel calcolatore.
Il passaggio che quasi nessuno spiega
Il rimborso è esente da imposte solo entro i limiti dell'articolo 51 comma 5 del TUIR. La franchigia vale per veicoli fino a 17 cavalli fiscali se a benzina e 20 kW se a gasolio. Sopra quelle soglie, la parte di rimborso eccedente il costo del veicolo di riferimento diventa reddito imponibile e va tassata in busta paga.
Il calcolatore separa le due quote, così si vede subito quanto arriva netto e quanto no.
Domande frequenti
Dove si trovano le tabelle ACI?
Sul sito ACI nella sezione dedicata ai costi chilometrici, e in Gazzetta Ufficiale a fine anno per l’anno successivo. Sono aggiornate annualmente.
Cosa comprende il costo chilometrico ACI?
Carburante, pneumatici, manutenzione, riparazioni, quota di assicurazione, bollo e svalutazione del veicolo. Non è solo la benzina, ed è per questo che vale tre o quattro volte il costo del carburante.
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.
- Art. 51 comma 5 TUIR e tabelle ACI dei costi chilometrici (verificata il 2026-08-05)