Cos'è e a quanto ammonta
La no tax area non è una norma a sé: è l'effetto delle detrazioni per redditi da pensione previste dall'art. 13 comma 3 del TUIR. Sotto una certa soglia la detrazione è più grande dell'IRPEF dovuta, quindi l'imposta si azzera.
Per i pensionati quella soglia è di 8.500 euro l'anno, che su tredici mensilità corrispondono a circa 654 euro al mese. Fino a lì l'IRPEF è zero e restano soltanto le addizionali regionale e comunale, che seguono regole proprie e in alcune regioni prevedono a loro volta esenzioni per i redditi bassi.
Cosa succede appena si supera
Non si paga l'imposta su tutto il reddito di colpo: la detrazione non sparisce, cala gradualmente. Da 8.500 a 28.000 euro scende da 1.955 a 700 euro seguendo una formula proporzionale, e fra 25.001 e 29.000 euro si aggiunge un correttivo di 50 euro previsto dal comma 3-bis. Oltre i 50.000 euro la detrazione si azzera del tutto.
È il motivo per cui, appena sopra la soglia, l'IRPEF cresce lentamente e non in modo brusco: il sistema è costruito proprio per evitare il salto.
Domande frequenti
La no tax area dei pensionati è uguale a quella dei lavoratori?
La soglia coincide (8.500 euro nel 2026) ma le detrazioni sono diverse: i pensionati hanno le proprie, disciplinate dal comma 3 dell’art. 13 TUIR, con importi e formule distinti da quelli del lavoro dipendente.
Sotto la no tax area non si paga proprio nulla?
Non si paga IRPEF. Restano le addizionali regionale e comunale, che hanno soglie di esenzione proprie e variano da comune a comune.
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.