Da pensione lorda a netta

Dal lordo del cedolino a quello che arriva davvero sul conto.

I tuoi dati

L'importo che leggi sul cedolino, prima delle trattenute
L'importo indicato è
Prospetto di calcolo
1.556,99 €al mese su 13 mensilità · resta il 77.8% del lordo

Il procedimento riga per riga
VoceImporto
Pensione lorda annua (13 mensilità)26.000,00 €
Contributi previdenzialinessuno: i pensionati non ne versano
IRPEF 23%26.000,00 € × 23%5.980,00 €
IRPEF lorda5.980,00 €
Detrazione per redditi da pensioneart. 13 comma 3 TUIR-878,72 €
IRPEF netta5.101,28 €
Addizionale regionale (Italia (aliquota media 1,73%))449,80 €
Addizionale comunale (Media nazionale (0,80%))208,00 €
Totale trattenute5.759,08 €
Pensione netta annua20.240,92 €
Pensione netta mensile (su 13)1.556,99 €

Stima per un pensionato senza altri redditi e senza familiari a carico. Altri redditi, detrazioni per carichi di famiglia o trattenute sindacali cambiano il risultato: il cedolino INPS resta il riferimento.

Come si passa dal lordo al netto

Sulla pensione le trattenute sono due, e sono meno di quelle di una busta paga. Si parte dal lordo annuo, si calcola l'IRPEF per scaglioni, si sottraggono le detrazioni per redditi da pensione e si aggiungono le addizionali regionale e comunale. Il risultato diviso per tredici è quello che arriva ogni mese.

La cosa che sorprende chi confronta con lo stipendio è l'assenza dei contributi previdenziali: chi è in pensione non ne versa più. Su uno stipendio se ne va circa il 9,19% prima ancora di calcolare l'imposta; sulla pensione quella trattenuta non esiste. È il motivo per cui, a parità di lordo, la pensione netta è più alta di uno stipendio netto.

Le detrazioni per redditi da pensione

Sono diverse da quelle dei lavoratori dipendenti, e più basse. L'art. 13 comma 3 del TUIR prevede 1.955 euro fino a 8.500 euro di reddito, una discesa graduale fino a 700 euro a 28.000, e l'azzeramento a 50.000. Fra 25.001 e 29.000 euro si aggiungono 50 euro per effetto del comma 3-bis.

Sotto gli 8.500 euro annui la detrazione supera l'imposta e l'IRPEF si azzera: è la cosiddetta no tax area, che su tredici mensilità corrisponde a circa 654 euro al mese.

Quanto pesa la regione

Le addizionali locali sono la voce che cambia di più da persona a persona: quella regionale va da circa lo 0,70% al 3,33% a seconda della regione, e a questa si somma la comunale. Su una pensione media la differenza fra la regione più leggera e la più pesante vale diverse decine di euro al mese, e non dipende in alcun modo dai contributi versati.

Cosa non è compreso in questa stima

Il calcolo considera un pensionato senza altri redditi e senza familiari a carico. Restano fuori le detrazioni per carichi di famiglia, gli altri redditi che si sommano nel reddito complessivo alzando l'aliquota, le trattenute sindacali e le eventuali ritenute per prestiti o cessioni del quinto. Per la cifra esatta fa fede il cedolino INPS, consultabile dal fascicolo previdenziale.

Domande frequenti

I pensionati pagano i contributi INPS?

No. Sulla pensione si trattengono solo IRPEF e addizionali regionale e comunale. È la ragione per cui, a parità di lordo, la pensione netta è più alta di uno stipendio netto.

Su quante mensilità viene pagata la pensione?

Tredici: la tredicesima arriva a dicembre insieme alla mensilità ordinaria. Nel calcolo dividiamo quindi il netto annuo per tredici.

Qual è la soglia sotto cui non si paga IRPEF?

8.500 euro l’anno, circa 654 euro al mese su tredici mensilità. Fino a lì le detrazioni per redditi da pensione azzerano l’imposta.

Perché il netto è diverso da quello di un mio conoscente con la stessa pensione?

Quasi sempre per le addizionali locali, che cambiano da regione a regione e da comune a comune, oppure perché uno dei due ha altri redditi o detrazioni per familiari a carico.

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.