Come funzionano i contributi per il lavoro domestico
Nel lavoro domestico i contributi non si calcolano come percentuale della busta paga: si versa un importo fisso per ogni ora lavorata, determinato da una fascia di retribuzione oraria. È la ragione per cui il conto fatto a mente sbaglia quasi sempre, e per cui conviene partire dalla fascia invece che dall'aritmetica.
L'importo orario dipende da quattro cose, non da una: l'orario settimanale, la retribuzione oraria effettiva, la presenza o meno della quota per gli assegni familiari, e il tipo di contratto. Il calcolatore le chiede tutte e quattro perché ognuna sposta il risultato.
La trappola delle 24 ore settimanali
Fino a 24 ore settimanali si applicano tre fasce che dipendono dalla retribuzione oraria. Oltre le 24 ore si entra invece nella cosiddetta quarta fascia, dove l'importo è unico e non guarda più la retribuzione: una colf pagata 8 euro l'ora e una pagata 20 euro l'ora versano lo stesso contributo orario.
Qui sta l'errore più costoso: l'importo unico va applicato sin dalla prima ora lavorata nella settimana, non soltanto alle ore che superano la ventiquattresima. Chi lo applica solo all'eccedenza calcola un contributo molto più basso di quello dovuto e si ritrova scoperto.
Cos'è la retribuzione oraria effettiva
Non è solo la paga oraria concordata. Comprende anche la tredicesima ripartita in misura oraria e, se il lavoratore è convivente, il valore convenzionale di vitto e alloggio, anch'esso ripartito a ore. Chi inserisce la sola paga oraria rischia di finire in una fascia più bassa di quella reale: se sei vicino a una soglia, rifai il conto includendo queste voci.
Assegni familiari: senza si paga di più
Il contributo senza quota assegni familiari si applica quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro, oppure parente o affine entro il terzo grado e convivente con lui. Contro ogni intuizione costa un centesimo l'ora in più, non in meno: la quota assegni familiari non è un'aggiunta facoltativa ma una voce che, quando non è dovuta, viene sostituita da un contributo leggermente più alto.
Quando si paga
Il versamento è trimestrale, entro il 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio. Se il rapporto cessa prima, i contributi vanno versati entro i dieci giorni successivi alla cessazione e non alla normale scadenza. I contributi versati sono deducibili dal reddito del datore di lavoro nella parte a suo carico, quindi conviene conservare le ricevute: senza tracciabilità la deduzione non si può esercitare.
Domande frequenti
Quanto si paga di contributi per una colf nel 2026?
Dipende dalla fascia. Sotto le 24 ore settimanali si va da 1,70 € l’ora per retribuzioni fino a 9,61 €, a 2,34 € l’ora oltre 11,70 €. Oltre le 24 ore settimanali si applica l’importo unico di 1,24 € l’ora, indipendente dalla paga. A questi si aggiungono 0,06 € l’ora di Cas.sa Colf.
Quanto resta a carico del lavoratore?
Una quota fissa per ora, che va da 0,43 a 0,59 € a seconda della fascia, più 0,02 € di Cas.sa Colf. Il datore la trattiene dalla retribuzione e versa il totale. La quota del lavoratore non cambia tra contratto a termine e indeterminato: l’addizionale del tempo determinato è tutta a carico del datore.
Come si contano le ore del trimestre?
Vanno contate le ore effettivamente lavorate, comprese le festività e le assenze retribuite. Non si contano le assenze non retribuite. Il totale del trimestre è quello che moltiplica l’importo orario della fascia.
Cosa succede se supero le 24 ore solo in alcune settimane?
La quarta fascia si valuta settimana per settimana: nelle settimane oltre le 24 ore si applica l’importo unico a tutte le ore di quella settimana, nelle altre si torna alle fasce per retribuzione. Se il tuo orario oscilla, conviene calcolare i due gruppi di settimane separatamente.
I contributi colf sono deducibili?
Sì, nella quota a carico del datore di lavoro, entro i limiti previsti. Si tratta di una deduzione dal reddito imponibile, non di una detrazione d’imposta, e si indica nel modello 730 o nel modello Redditi PF.
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.
- Circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026 — importi dei contributi 2026 per i lavoratori domestici (rivalutazione ISTAT +1,4%) (verificata il 2026-08-21)
- L. 92/2012 art. 2 comma 28 — contributo addizionale sui rapporti a tempo determinato, gia compreso negli importi della tabella INPS a tempo determinato (verificata il 2026-08-21)
- CCNL lavoro domestico — contributo di assistenza contrattuale Cas.sa Colf (codice F2), 0,06 €/ora di cui 0,02 a carico del lavoratore (verificata il 2026-08-21)