Quanto costa una colf

Il costo di una colf non è la paga oraria: è la paga più la quota di contributi che resta a carico tuo. Qui vedi entrambe le voci.

Il rapporto di lavoro

Paga oraria concordata, più tredicesima ripartita a ore e, per il convivente, vitto e alloggio convenzionali
Oltre le 24 ore scatta l'importo unico della quarta fascia
Comprese festività e assenze retribuite
In questo caso non è dovuta la quota assegni familiari
Prospetto di calcolo
457,60 €da versare nel trimestre · 340,60 € a carico del datore

Il procedimento riga per riga
VoceValore
Fascia contributiva applicatada 0 a 9,61 €/ora
Importo contributivo orariocon quota assegni familiari1,70 €
Ore contribuite nel trimestre260 ore
Contributo obbligatorio INPS260 ore × 1,70 €442,00 €
Cas.sa Colf (codice F2)260 ore × 0,06 €15,60 €
Totale da versare nel trimestre457,60 €
di cui trattenuto al lavoratore260 ore × 0,45 €-117,00 €
Costo effettivo per il datore di lavoro340,60 €

Importi della circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026, validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Il versamento è trimestrale, entro il 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio; in caso di cessazione del rapporto entro i dieci giorni successivi. Prima di pagare, verifica l'importo sul Portale dei Pagamenti INPS: le ore dichiarate, la convivenza e il vitto e alloggio possono spostare la fascia.

Il costo vero non è la paga oraria

Chi assume una colf ragiona sulla paga oraria concordata, ma il costo effettivo comprende anche la quota di contributi che resta a carico del datore di lavoro. Su una parte dei contributi c'è una trattenuta al lavoratore, che quindi non è un costo aggiuntivo: il calcolatore separa le due voci proprio per questo.

Sotto le 24 ore settimanali, la quota a carico del lavoratore va da 0,43 a 0,59 € l'ora a seconda della fascia. Il resto dell'importo orario, più la parte di Cas.sa Colf non trattenuta, è il costo aggiuntivo per la famiglia.

Le voci che spesso si dimenticano

Oltre a retribuzione e contributi, il rapporto di lavoro domestico comporta la tredicesima e il trattamento di fine rapporto, che maturano anche su orari ridotti. Per il TFR puoi usare il calcolatore del trattamento di fine rapporto, per la tredicesima il calcolo della gratifica natalizia: valgono anche per il lavoro domestico.

Il risparmio fiscale

La quota di contributi a carico del datore è deducibile dal reddito imponibile entro i limiti previsti. È una deduzione, non una detrazione: riduce il reddito su cui si calcola l'imposta. Va indicata nel modello 730 o nel modello Redditi PF, e richiede le ricevute di versamento.

Domande frequenti

Quanto costa davvero una colf a 20 ore settimanali?

Oltre alla retribuzione concordata, i contributi a carico del datore su 260 ore trimestrali in prima fascia sono circa 340 €, cioè poco più di 110 € al mese. A questi si aggiungono tredicesima e TFR, che maturano nel corso dell’anno.

Conviene di più il contratto a tempo indeterminato?

Dal punto di vista contributivo sì: il tempo determinato comporta il contributo addizionale NASpI, interamente a carico del datore. La scelta però dipende dalla natura del rapporto, non solo dal costo.

Posso pagare i contributi in un’unica soluzione annuale?

No: il versamento è trimestrale, entro il 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio. In caso di cessazione del rapporto il termine si accorcia ai dieci giorni successivi alla cessazione.

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.