Autocertificazione stato di famiglia

Il certificato di stato di famiglia non serve: alla pubblica amministrazione basta questa dichiarazione.

I tuoi dati

Ente o ufficio a cui consegni la dichiarazione
Documento
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445)

Il/La sottoscritto/a ________________________,
nato/a a ____________________ il ______________,
residente in ____________________,

consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti, prevista dall’art. 75 del medesimo decreto,

DICHIARA

che la propria famiglia anagrafica, alla data odierna, è così composta:

____________, 5 agosto 2026

Il/La dichiarante

________________________

Se non firmi davanti al dipendente che riceve la dichiarazione, allega la fotocopia di un documento di identità in corso di validità (art. 38, comma 3, DPR 445/2000). La dichiarazione \u00e8 esente da bollo e va presentata in originale firmato: qui trovi il testo pronto, la firma va apposta a mano.

Che cos'è la famiglia anagrafica

Lo stato di famiglia non fotografa i legami di sangue ma la famiglia anagrafica: l'insieme delle persone che convivono nella stessa abitazione e sono legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. Un figlio che si è trasferito e ha cambiato residenza non compare più nel tuo stato di famiglia, anche se resta tuo figlio; un convivente non parente ci compare, se è residente con te.

Nell'elenco vanno indicate tutte le persone che risultano residenti al tuo stesso indirizzo, te compreso, con luogo e data di nascita e il rapporto con te.

Perché non serve più il certificato

Dal 1° gennaio 2012, per effetto dell'art. 15 della legge 183/2011, le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono chiedere ai cittadini certificati che essi stessi detengono: devono accettare la dichiarazione sostitutiva. Chiedere il certificato al Comune, pagare il bollo e fare la fila non solo è inutile, ma il certificato non può nemmeno essere accettato dall'ufficio pubblico.

Il certificato conserva valore solo nei rapporti fra privati: una banca o un'assicurazione possono chiederlo, anche se molte accettano volentieri l'autocertificazione.

Come si presenta

La dichiarazione va firmata. Se la consegni allo sportello puoi firmarla davanti al dipendente che la riceve; se la invii o la fai consegnare da altri, devi allegare la fotocopia di un tuo documento di identità in corso di validità (art. 38, comma 3, DPR 445/2000). È esente da bollo e non costa nulla.

Domande frequenti

Chi va indicato nello stato di famiglia?

Tutte le persone residenti nella stessa abitazione e legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, compreso chi dichiara. Chi ha cambiato residenza non ci compare più.

L’autocertificazione dello stato di famiglia ha una scadenza?

Non ha una scadenza propria, ma deve essere veritiera nel momento in cui viene presentata: se la composizione della famiglia cambia, va rifatta. Molti uffici la accettano se datata da non oltre sei mesi.

Posso usarla con la banca o il datore di lavoro?

I privati non sono obbligati ad accettarla, ma possono farlo. L’obbligo vale per pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi.

Serve il bollo o una marca?

No. Le dichiarazioni sostitutive sono esenti da imposta di bollo e gratuite (art. 37 DPR 445/2000).

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.