Modello di autocertificazione

Un unico modulo per tutte le dichiarazioni sostitutive più richieste.

I tuoi dati

Ente o ufficio a cui consegni la dichiarazione
Documento
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445)

Il/La sottoscritto/a ________________________,
nato/a a ____________________ il ______________,
residente in ____________________,

consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti, prevista dall’art. 75 del medesimo decreto,

DICHIARA

che la propria famiglia anagrafica, alla data odierna, è così composta:

____________, 5 agosto 2026

Il/La dichiarante

________________________

Se non firmi davanti al dipendente che riceve la dichiarazione, allega la fotocopia di un documento di identità in corso di validità (art. 38, comma 3, DPR 445/2000). La dichiarazione \u00e8 esente da bollo e va presentata in originale firmato: qui trovi il testo pronto, la firma va apposta a mano.

Un modello per ogni dichiarazione

Non esiste un solo modello di autocertificazione: la struttura è sempre la stessa, cambia la parte centrale, cioè quello che si dichiara. Il generatore qui sopra costruisce il testo giusto per lo stato di famiglia, la residenza, la nascita, la cittadinanza, lo stato civile, il titolo di studio, il possesso del codice fiscale e l'assenza di condanne penali, oltre alla dichiarazione libera.

Le parti che non possono mancare

  1. L'intestazione con l'articolo di riferimento: art. 46 per le certificazioni, art. 47 per l'atto di notorietà.
  2. Le generalità complete di chi dichiara: nome, luogo e data di nascita, residenza.
  3. L'avvertenza sulle sanzioni penali dell'art. 76: non è una formalità, è ciò che rende il dichiarante consapevole. Un modulo che non la riporta è incompleto.
  4. La formula DICHIARA seguita dal contenuto.
  5. Luogo, data e firma autografa.

Che cosa si può autocertificare

L'elenco dell'art. 46 è tassativo e comprende una quarantina di voci: data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita, titolo di studio, qualifica professionale, situazione reddituale, possesso del codice fiscale, stato di disoccupazione, qualità di pensionato o di studente, assenza di condanne penali.

Fuori da quell'elenco si usa la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (art. 47), che copre stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza di chi dichiara, anche riferiti ad altre persone.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra art. 46 e art. 47?

L’art. 46 sostituisce un certificato e vale solo per gli stati elencati dalla norma. L’art. 47 riguarda fatti di cui si ha diretta conoscenza, anche relativi ad altri, ed è a contenuto libero.

L’autocertificazione va autenticata?

No. Va firmata e, se non si firma davanti al dipendente, accompagnata dalla copia di un documento di identità. L’autentica di firma resta necessaria solo in casi particolari previsti dalla legge.

Cosa rischio se dichiaro il falso?

Le sanzioni penali dell’art. 76 del DPR 445/2000 e la decadenza dai benefici ottenuti (art. 75). Non è una formula di rito: la dichiarazione mendace è un reato.

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.