Imposta di successione: calcolo con aliquote e franchigie

Scegli il grado di parentela e il valore ereditato: aliquota, franchigia e imposta dovuta, con le regole dell’autoliquidazione.

La situazione familiare

Cosa vuoi calcolare?
La quota che riceve questa persona, non l\u2019intero asse: franchigia e imposta si calcolano per ciascun beneficiario
Risultato
\u2014

Le quote nel dettaglio
EredeFrazione%Importo

    Le quote sono quelle del codice civile e valgono sul patrimonio netto (attivo meno debiti); per la legittima si considera anche il valore delle donazioni fatte in vita (riunione fittizia, art. 556 c.c.). Per i casi con pi\u00f9 linee di ascendenti o gradi lontani serve un professionista.

    Aliquote e franchigie: la tabella completa

    L'imposta dipende dal rapporto di parentela con il defunto (art. 7, D.Lgs 346/1990) e si calcola per ciascun beneficiario sulla sua quota:

    • coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti diretti): 4% sulla parte che eccede 1.000.000 € a testa;
    • fratelli e sorelle: 6% oltre 100.000 € a testa;
    • altri parenti fino al 4° grado e affini in linea collaterale fino al 3°: 6% senza franchigia;
    • tutti gli altri (amici, conviventi, estranei): 8% senza franchigia;
    • beneficiario con handicap grave: franchigia elevata a 1.500.000 € qualunque sia il rapporto.

    Tradotto: la stragrande maggioranza delle eredità fra genitori e figli non paga imposta di successione, perché sta sotto il milione a beneficiario. Il conto cambia per fratelli, nipoti e soprattutto per chi non è parente.

    Le imposte che si pagano comunque sugli immobili

    La franchigia copre l'imposta di successione, non le imposte ipotecaria e catastale: sugli immobili si pagano rispettivamente il 2% e l'1% del valore catastale (con un minimo), ridotte a 200 € fisse ciascuna se almeno un erede ha i requisiti prima casa. È la voce che sorprende chi si aspettava di non pagare nulla.

    Dal 2025 si fa da soli: l’autoliquidazione

    Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta non arriva più con l'avviso dell'Agenzia: la calcola il contribuente nella dichiarazione di successione (quadro EF) e la versa con F24 entro 90 giorni dalla presentazione, in unica soluzione o a rate (acconto minimo del 20% e il resto in 8 o 12 rate trimestrali). La dichiarazione resta dovuta entro 12 mesi dal decesso, in via telematica; non serve se l'eredità va a coniuge e parenti in linea retta, vale fino a 100.000 € e non comprende immobili.

    Domande frequenti

    Ho ereditato 300.000 € da mio padre: quanto pago?

    Zero imposta di successione: sei sotto la franchigia di 1.000.000 €. Se nell’eredità ci sono immobili paghi però ipotecaria e catastale (2% + 1% del valore catastale, o 200 + 200 € con i requisiti prima casa).

    La franchigia vale per tutta l’eredità o per ciascun erede?

    Per ciascun beneficiario, sulla sua quota: due figli che ereditano 800.000 € ciascuno restano entrambi sotto franchigia e non pagano imposta di successione.

    Quando la dichiarazione di successione non serve?

    Quando l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, ha un valore fino a 100.000 € e non comprende immobili o diritti immobiliari. In tutti gli altri casi va presentata entro 12 mesi dal decesso.

    Fonti normative

    Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.