Successione senza testamento: chi eredita e con quali quote

Senza testamento decide il codice civile: indica i familiari in vita e il calcolatore ti dà le quote esatte di ciascuno.

La situazione familiare

Cosa vuoi calcolare?
Contano anche i figli nati fuori dal matrimonio e gli adottivi. Se un figlio \u00e8 premorto ma ha lasciato discendenti, conta come presente (rappresentazione)
Stessi genitori del defunto
Un solo genitore in comune: ereditano met\u00e0 della quota dei germani
Se lo inserisci, accanto alle frazioni vedi gli importi
Risultato
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Le quote nel dettaglio
EredeFrazione%Importo

    Le quote sono quelle del codice civile e valgono sul patrimonio netto (attivo meno debiti); per la legittima si considera anche il valore delle donazioni fatte in vita (riunione fittizia, art. 556 c.c.). Per i casi con pi\u00f9 linee di ascendenti o gradi lontani serve un professionista.

    L’ordine che la legge segue

    La successione legittima chiama gli eredi in un ordine preciso (art. 565): prima i figli, che concorrono con il coniuge ed escludono tutti gli altri; senza figli, il coniuge concorre con genitori e fratelli; senza nemmeno il coniuge, ereditano ascendenti e fratelli fra loro; poi gli altri parenti fino al sesto grado e, in mancanza di chiunque, lo Stato (art. 586).

    Le regole di concorso che sorprendono

    Tre regole producono i risultati meno intuitivi, e il calcolatore le applica tutte. Nel concorso del coniuge con genitori e fratelli (art. 582), al coniuge vanno i due terzi e agli ascendenti è comunque garantito un quarto dell'intera eredità, il che comprime i fratelli: con entrambi i genitori e un fratello, il fratello prende 1/12. Fra genitori e fratelli senza coniuge (art. 571) si divide per capi, ma i genitori non possono scendere sotto la metà. E i fratelli unilaterali (un solo genitore in comune) prendono metà della quota dei germani.

    Rappresentazione: chi subentra a chi

    Se un figlio o un fratello del defunto è morto prima di lui, i suoi discendenti subentrano nella sua quota (artt. 467-469): i nipoti "prendono il posto" del genitore premorto. È il motivo per cui nel calcolatore un figlio premorto con discendenti va contato come presente.

    Cosa non cambia rispetto al testamento

    Anche senza testamento restano al coniuge i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso dei mobili, in aggiunta alla sua quota. E resta l'adempimento fiscale: la dichiarazione di successione entro 12 mesi, con l'imposta autoliquidata.

    Domande frequenti

    Il convivente eredita qualcosa?

    No: il convivente di fatto non è tra i successibili per legge, per quanto lunga sia la convivenza. L’unico modo per lasciargli qualcosa è il testamento, nei limiti della quota disponibile.

    Mio fratello è morto prima dei nostri genitori: i suoi figli ereditano?

    Sì, per rappresentazione: i discendenti subentrano nella quota che sarebbe spettata al genitore premorto e se la dividono fra loro.

    E se non c’è proprio nessun parente?

    Oltre il sesto grado di parentela non si eredita: in mancanza di successibili l’eredità va allo Stato, che risponde dei debiti solo nei limiti di quanto ricevuto (art. 586 c.c.).

    Fonti normative

    Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.