Quietanza di pagamento

Il documento che libera chi ha pagato: compila i campi e ottieni la quietanza già formulata, con il controllo automatico del bollo.

I dati della ricevuta

Chi riceve il pagamento (e firma)
Comune e indirizzo
Chi paga
il debito che il pagamento estingue: es. "fattura n. 12 del 3 maggio", "riparazione della recinzione"
es. contanti, bonifico bancario, assegno n. ...
Documento
QUIETANZA DI PAGAMENTO

Il/La sottoscritto/a ____________________,

DICHIARA

di aver ricevuto da ____________________ la somma di ____________________, a titolo di ____________________, a saldo di quanto dovuto per il titolo indicato.

A tal fine rilascia ampia e liberatoria quietanza, dichiarando di non avere più nulla a pretendere in relazione al titolo sopra indicato.

____________, 11 agosto 2026

Firma di chi riceve il pagamento

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La quietanza \u00e8 un diritto di chi paga: l\u2019art. 1199 del codice civile obbliga il creditore a rilasciarla su richiesta del debitore. L\u2019importo compare in cifre e in lettere proprio perch\u00e9 cos\u00ec ogni correzione diventa visibile.

Quietanza e ricevuta non sono sinonimi perfetti

Tutte le quietanze sono ricevute, ma la parola quietanza porta un significato in più: è la dichiarazione del creditore che il pagamento estingue il debito, in tutto o in parte. È per questo che nei passaggi importanti (chiusura di un debito, saldo di un lavoro, restituzione di un prestito) si chiede la "quietanza liberatoria": quella in cui il creditore dichiara di non avere più nulla a pretendere. Il generatore inserisce quella formula quando indichi che il pagamento è a saldo, e la sostituisce con la riserva sul residuo quando è un acconto.

La quietanza è un tuo diritto

Chi paga può pretenderla: l'art. 1199 del codice civile obbliga il creditore che riceve il pagamento a rilasciare quietanza a richiesta del debitore. Se paghi in contanti, è l'unica prova che hai: senza quietanza, dimostrare di aver pagato diventa un problema tuo. Con un bonifico la prova esiste comunque, ma la quietanza liberatoria aggiunge ciò che il bonifico non dice: che quel pagamento chiude la partita.

Quando serve la marca da bollo

La regola sta nell'art. 13 della Tariffa allegata al DPR 642/1972: 2,00 € di bollo sulle quietanze rilasciate a liberazione totale o parziale di un'obbligazione pecuniaria, quando l'importo supera 77,47 €. Sono esenti i documenti relativi a corrispettivi con IVA (per quelli c'è la fattura) e le quietanze di stipendi e pensioni da lavoro subordinato. Attenzione al caso che i fac simile ignorano: la quietanza in acconto sotto i 77,47 € resta soggetta a bollo se non indica il debito complessivo, per questo il modulo lo chiede. Il bollo lo applica chi rilascia la quietanza, sull'originale consegnato.

Domande frequenti

Chi paga la marca da bollo sulla quietanza?

L’obbligo di applicarla è di chi forma e consegna il documento, cioè il creditore che rilascia la quietanza. Le parti possono accordarsi diversamente sul costo, ma la marca va apposta sull’originale consegnato.

Cosa significa quietanza liberatoria?

È la quietanza in cui il creditore dichiara che, ricevuto il pagamento, non ha più nulla a pretendere per quel titolo: libera definitivamente il debitore. Quella in acconto, al contrario, lascia in vita il residuo debito.

Il creditore può rifiutarsi di rilasciarla?

No: l’art. 1199 del codice civile gli impone di rilasciare quietanza a richiesta del debitore. Le eventuali spese (per esempio la marca da bollo) sono a carico di chi la richiede, salvo patto diverso.

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.