Ricevuta di pagamento dell’affitto

La ricevuta mensile del canone, con l’immobile e il periodo indicati come si deve e il controllo del bollo.

I dati della ricevuta

Chi riceve il pagamento (e firma)
Comune e indirizzo
Chi paga
Indirizzo completo dell\u2019immobile locato
es. "mensilità di settembre 2026"
es. contanti, bonifico bancario, assegno n. ...
Documento
RICEVUTA DI PAGAMENTO

Il/La sottoscritto/a ____________________,

DICHIARA

di aver ricevuto da ____________________ la somma di ____________________, a titolo di canone di locazione per l’immobile sito in ____________________, ____________________, a saldo di quanto dovuto per il titolo indicato.

____________, 11 agosto 2026

Firma di chi riceve il pagamento

________________________

La quietanza \u00e8 un diritto di chi paga: l\u2019art. 1199 del codice civile obbliga il creditore a rilasciarla su richiesta del debitore. L\u2019importo compare in cifre e in lettere proprio perch\u00e9 cos\u00ec ogni correzione diventa visibile.

Cosa deve contenere

Perché la ricevuta dell'affitto serva davvero (al conduttore per provare il pagamento, e a entrambi in caso di contestazioni) deve indicare: le due parti, l'immobile con l'indirizzo completo, il periodo a cui il canone si riferisce, l'importo in cifre e in lettere e la data. È il periodo l'elemento che più spesso manca: "ricevo 600 € per affitto" non dice quale mese è stato pagato, e dopo un anno nessuno lo ricostruisce più.

Il bollo sulle ricevute d’affitto

Le locazioni abitative fra privati non scontano IVA, quindi la ricevuta segue la regola generale del bollo: 2,00 € oltre i 77,47 € (art. 13 Tariffa DPR 642/1972), cioè in pratica quasi sempre, visto l'importo dei canoni. La marca va applicata sull'originale che il locatore consegna all'inquilino.

Contanti e tracciabilità

Il canone si può pagare anche in contanti entro i limiti di legge sull'uso del contante, ma è proprio nel pagamento in contanti che la ricevuta diventa indispensabile: è l'unica prova del pagamento. Con il bonifico la causale ben scritta ("canone settembre 2026, via Roma 1") svolge metà del lavoro, e la ricevuta resta utile come conferma del locatore.

Affitto con cedolare o tassazione ordinaria: cambia qualcosa?

Per la ricevuta no: il regime fiscale del locatore (cedolare secca o IRPEF) riguarda la sua dichiarazione dei redditi, non il documento che attesta il pagamento. Il bollo resta dovuto secondo la regola generale in entrambi i casi.

Domande frequenti

Il proprietario è obbligato a rilasciare la ricevuta?

Sì, se l’inquilino la richiede: vale l’art. 1199 del codice civile come per ogni pagamento. Per i canoni pagati in contanti è anche l’unico modo per l’inquilino di provare il pagamento.

Serve una ricevuta per ogni mensilità?

Sì, una per ciascun pagamento, ciascuna con il proprio periodo di riferimento. Un’unica ricevuta cumulativa è possibile ma deve elencare con precisione le mensilità coperte.

La marca da bollo serve anche se pago con bonifico?

Sì: il bollo dipende dal documento rilasciato, non dal mezzo di pagamento. Se il locatore rilascia una ricevuta sopra i 77,47 €, la marca da 2 € va applicata.

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.