Autocertificazione di esistenza in vita

Sostituisce il certificato di esistenza in vita presso pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi.

I tuoi dati

Ente o ufficio a cui consegni la dichiarazione
Documento
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445)

Il/La sottoscritto/a ________________________,
nato/a a ____________________ il ______________,
residente in ____________________,

consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti, prevista dall’art. 75 del medesimo decreto,

DICHIARA

di essere esistente in vita

____________, 11 agosto 2026

Il/La dichiarante

________________________

Se non firmi davanti al dipendente che riceve la dichiarazione, allega la fotocopia di un documento di identità in corso di validità (art. 38, comma 3, DPR 445/2000). La dichiarazione \u00e8 esente da bollo e va presentata in originale firmato: qui trovi il testo pronto, la firma va apposta a mano.

A cosa serve

L'esistenza in vita è la lettera g) dell'art. 46. È uno stato che viene chiesto soprattutto nelle pratiche pensionistiche e assicurative: enti che erogano somme periodiche vogliono la prova che il beneficiario sia in vita. Verso una pubblica amministrazione o un gestore di pubblico servizio basta questa dichiarazione.

Il limite da conoscere

Gli enti privati, in particolare assicurazioni e istituti esteri, non sono obbligati ad accettarla: molti richiedono un certificato del Comune o una attestazione con firma autenticata, e gli enti previdenziali esteri seguono le proprie regole. Prima di usare l'autocertificazione verso un soggetto privato, chiedi se la accetta: eviti un viaggio a vuoto.

Per un'altra persona

L'esistenza in vita di un'altra persona non rientra nell'art. 46, che riguarda stati propri del dichiarante. Se devi dichiarare che un familiare è in vita e ne hai diretta conoscenza, lo strumento è la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (art. 47).

Domande frequenti

L’INPS accetta l’autocertificazione di esistenza in vita?

L’INPS è una pubblica amministrazione, quindi nei suoi procedimenti vale l’art. 46. Per gli accertamenti periodici sui pensionati l’istituto segue però proprie procedure di verifica: se hai ricevuto una richiesta specifica, segui le istruzioni indicate nella comunicazione.

Posso dichiarare che mio padre è in vita?

Non con questo modulo, che riguarda solo chi firma. Per fatti relativi ad altre persone di cui hai diretta conoscenza si usa l’atto di notorietà (art. 47).

Fonti normative

Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.