Le formule corrette
La lettera e) dell'art. 46 elenca gli stati dichiarabili: celibe o nubile, coniugato/a, vedovo/a, libero/a di stato. "Libero di stato" è la formula che copre chi è divorziato o il cui matrimonio è stato annullato: lo stato civile torna libero, e negli usi amministrativi si dichiara così. Chi è unito civilmente dichiara di essere "unito/a civilmente", stato introdotto dalla legge 76/2016 nei registri dello stato civile.
Stato civile e stato di famiglia non sono la stessa cosa
Lo stato civile riguarda te: se sei coniugato o meno. Lo stato di famiglia fotografa invece chi convive con te alla stessa residenza. Un ufficio può chiederti l'uno, l'altro o entrambi: se serve lo stato di famiglia usa il modulo dedicato.
Separato è uno stato civile?
No. La separazione non scioglie il matrimonio: chi è separato è ancora coniugato per lo stato civile. Se la pratica richiede di far emergere la separazione (per esempio ai fini fiscali o assistenziali), il fatto si dichiara con l'atto di notorietà (art. 47), non con lo stato civile.
Domande frequenti
Sono divorziato: cosa scrivo?
"Libero/a di stato". Il divorzio scioglie il matrimonio e lo stato civile torna libero. "Divorziato" non è una delle formule dell’art. 46, anche se molti uffici la accettano per chiarezza.
Sono separato: posso dichiararmi libero di stato?
No. La separazione non scioglie il matrimonio: lo stato civile resta coniugato/a. Dichiararsi liberi di stato da separati è una dichiarazione non veritiera.
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.
- DPR 445/2000, artt. 38, 46, 47, 75 e 76 - dichiarazioni sostitutive (verificata il 2026-08-05)
- L. 183/2011, art. 15 - le PA non possono piu’ chiedere certificati ai cittadini (verificata il 2026-08-05)