Il modulo più semplice che esista
Data e luogo di nascita sono la lettera a) dell'elenco: qui non servono campi aggiuntivi, perché le informazioni stanno già nelle generalità del dichiarante. Il documento ripete la dichiarazione nella formula richiesta e aggiunge l'avvertenza sulle sanzioni, che è la parte che i moduli fatti in casa dimenticano.
E per la nascita di un figlio?
È un caso diverso e previsto anche quello: la lettera h) dell'art. 46 copre la nascita del figlio, così come il decesso del coniuge o di un ascendente o discendente. Trattandosi di un fatto che riguarda un'altra persona ma è nella tua sfera familiare diretta, si dichiara scegliendo "Altra dichiarazione (art. 46)" nel modulo e scrivendo per esteso, per esempio: "che il proprio figlio [nome] è nato a [luogo] il [data]".
Quando il certificato serve davvero
Nei rapporti fra privati (banche, assicurazioni, pratiche notarili) il certificato di nascita o l'estratto dell'atto possono ancora essere richiesti: lì l'obbligo di accettare l'autocertificazione non vale. L'estratto per riassunto dell'atto di nascita, che contiene anche le annotazioni, lo rilascia solo il Comune.
Domande frequenti
Posso autocertificare la nascita di mio figlio?
Sì, è la lettera h) dell’art. 46. Usa la voce "Altra dichiarazione (art. 46)" e scrivi il fatto per esteso con nome, luogo e data di nascita del figlio.
L’autocertificazione sostituisce l’estratto di nascita?
Verso la pubblica amministrazione sì, per data e luogo di nascita. L’estratto con le annotazioni resta un documento diverso che, quando serve nei rapporti privati o internazionali, va chiesto al Comune.
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.
- DPR 445/2000, artt. 38, 46, 47, 75 e 76 - dichiarazioni sostitutive (verificata il 2026-08-05)
- L. 183/2011, art. 15 - le PA non possono piu’ chiedere certificati ai cittadini (verificata il 2026-08-05)