Cosa si può dichiarare
La lettera m) dell'art. 46 copre il titolo di studio e gli esami sostenuti; la lettera n) aggiunge qualifica professionale, specializzazione, abilitazione, formazione e aggiornamento. Quindi non solo il diploma o la laurea: anche l'elenco degli esami dati, l'abilitazione professionale e i corsi di qualificazione tecnica si autocertificano.
Nel modulo indica il titolo esatto (per esempio "diploma di maturità scientifica" o "laurea triennale in Informatica, classe L-31"), l'istituto o l'ateneo e l'anno di conseguimento. Se serve il voto, aggiungilo nel campo del titolo: fa parte dello stato dichiarato.
Concorsi, iscrizioni e università
È il caso d'uso più frequente: domande di concorso pubblico, iscrizioni a corsi e graduatorie, pratiche universitarie. Tutti destinatari pubblici, quindi obbligati ad accettare la dichiarazione e a non chiedere il certificato (art. 15, L. 183/2011). L'amministrazione può però verificare presso la scuola o l'ateneo, ed è esattamente ciò che fa nei concorsi: dichiarare un titolo che non si possiede fa scattare le sanzioni penali dell'art. 76 e l'esclusione.
Datori di lavoro privati
Un'azienda privata può accettare l'autocertificazione ma non è obbligata: per un'assunzione può chiedere il certificato o la pergamena. In pratica quasi tutte accettano la dichiarazione in fase di candidatura e verificano dopo.
Domande frequenti
Posso autocertificare anche il voto di laurea?
Sì: il voto fa parte del titolo conseguito. Indicalo insieme al titolo, per esempio "laurea magistrale in Ingegneria gestionale, votazione 105/110".
Posso autocertificare gli esami sostenuti?
Sì, la lettera m) dell’art. 46 li prevede espressamente. Per un elenco lungo conviene usare il campo del titolo indicando "gli esami di cui all’elenco allegato" e allegare l’elenco firmato.
L’università può chiedermi il certificato di diploma?
No: è una pubblica amministrazione, quindi deve accettare l’autocertificazione e non può pretendere il certificato (art. 15, L. 183/2011).
Fonti normative
Valori normativi verificati fino all'anno fiscale 2026.
- DPR 445/2000, artt. 38, 46, 47, 75 e 76 - dichiarazioni sostitutive (verificata il 2026-08-05)
- L. 183/2011, art. 15 - le PA non possono piu’ chiedere certificati ai cittadini (verificata il 2026-08-05)